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Napoli
La Storia di Napoli
La storia di Napoli è un ricco arazzo che inizia nell'VIII secolo a.C. con i Greci
(Partenope, poi Neapolis), diventa cruciale nella Magna Grecia, passa sotto i Romani,
prospera come Ducato autonomo bizantino e fiorisce come capitale di regni potenti
(Angioini, Aragonesi, Borboni). Napoliè stata un faro culturale d'Europa prima di
essere inclusa nel Regno delle Due Sicilie e infine nell'Italia unita, affrontando
guerre, vulcani e costruendo un'identità resiliente che continua a plasmare la città
ancora oggi.
Origini Greche e Romane (VIII sec. a.C. - 476 d.C.)
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Partenope e Neapolis: Fondata dai Greci di Cuma, prima come
Partenope e poi rifondata come "città nuova" (Neapolis) nel VI secolo a.C.,
divenne un importante centro della Magna Grecia.
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Dominio Romano: Conquistata dai Romani nel 326 a.C., Napoli
prosperò come cità culturale e residenza di intellettuali come Virgilio e
Cicerone.
Medioevo e Ducato di Napoli (VI - XII secolo)
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Bizantini: Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente,
Napoli passò sotto il controllo bizantino, resistendo a Goti e Longobardi.
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Ducato Autonomo: Intorno al 660 d.C., divenne un ducato
semi-indipendente, governato da nobili locali, riuscendo a resistere alle
invasioni barbariche.
Angioini e Aragonesi (XIII - XV secolo)
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Angioini: Nel 1266 Carlo I d'Angiò fece di Napoli la capitale
del Regno di Napoli, trasformandola in un centro culturale europeo e avviando
la costruzione del Maschio Angioino.
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Aragonesi: Nel 1442 Alfonso d'Aragona conquistò la città,
consolidandone il ruolo politico e strategico nel Mediterraneo.
Dominio Spagnolo e Borbonico (XVI - XVIII secolo)
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Spagnoli e Vicerè: Napoli perse l'indipendenza e fu governata
da vicerè spagnoli. Il periodo vide importanti trasformazioni urbanistiche,
come la costruzione del Palazzo Reale, ma anche forti tensioni sociali,
culminate nella rivolta di Masaniello.
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Rinascita Borbonica: Nel 1734 i Borboni restaurarono il regno,
rendendo Napoli una capitale europea indipendente e culturalmente vivace,
promuovendo iniziative come gli scavi di Pompei.
Epoca Moderna e Contemporanea (XIX secolo - Oggi)
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Repubblica Partenopea e Restaurazione: Nel 1799 Napoli visse
la breve esperienza della Repubblica Partenopea, seguita dalla restaurazione
borbonica che la confermò capitale del Regno delle Due Sicilie.
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Unità d'Italia: Nel 1860 l'arrivo di Garibaldi portò
all'annessione di Napoli al Regno d'Italia.
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XX Secolo: La città subì le devastazioni delle due guerre
mondiali, ma mantenne una forte identità culturale, affrontando sfide legate
alla criminalità organizzata e vivendo successivi periodi di riscoperta,
riqualificazione urbana e successo turistico.
Pozzuoli
La storia di Pozzuoli è ricca e affonda le sue radici nell'antichità, essendo stata un'importante colonia greca e un fiorente porto romano.
Origini Greche: Dicearchia
Pozzuoli fu fondata originariamente intorno al 530 a.C. da un gruppo di esuli greci provenienti dall'isola di Samo, in fuga dalla tirannide di Policrate. Diedero alla loro nuova città il nome di Dicearchia, che significa "città del giusto governo". Il primo nucleo abitativo sorse sul promontorio del Rione Terra, che fungeva da acropoli.
L'Era Romana: Puteoli
Intorno al IV secolo a.C., la città passò sotto il dominio dei Sanniti, periodo in cui assunse brevemente il nome di "Fistlus" o "Fistulis". Con la conquista romana nel 338 a.C., la città divenne Puteoli. Sotto i Romani, Puteoli conobbe il suo massimo splendore, diventando uno dei porti commerciali più importanti e trafficati del Mediterraneo, prima che il porto di Ostia ne offuscasse la preminenza. Testimonianze di questo periodo includono l'imponente Anfiteatro Flavio, il terzo più grande d'Italia, e la vasta necropoli di Via Celle.
Periodi Successivi e Bradisismo
Nel corso dei secoli, Pozzuoli ha subito gli effetti del fenomeno geologico locale del bradisismo, ovvero il periodico innalzamento e abbassamento del suolo. Fenomeni tellurici e bradisismici, in particolare all'inizio del XVI secolo, costrinsero i residenti ad abbandonare il nucleo originario del Rione Terra per stabilirsi più vicino al mare, fondando un borgo di pescatori. Il bradisismo ha continuato a influenzare la vita della città, portando anche al riposizionamento del porto negli anni '80.
Oggi, l'area del Rione Terra è oggetto di un progetto di riqualificazione che ha riportato alla luce l'antica architettura romana, rendendola un sito archeologico visitabile.