MICHELANGELO

L'uomo capace di scolpire l'anima


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Michelangelo Buonarroti nacque il 6 marzo 1475 a Caprese, un piccolo paese nel Casentino, una regione della Toscana. La sua famiglia, pur non essendo di nobili origini, apparteneva alla piccola aristocrazia terriera. Il padre di Michelangelo, Ludovico Buonarroti, era un funzionario pubblico, e anche se Michelangelo fu destinato a seguire la carriera legale, sin da giovane dimostrò una spiccata inclinazione per l'arte. A soli sei anni, la sua famiglia si trasferì a Firenze, dove il giovane Michelangelo entrò in contatto con l'ambiente culturale vibrante della città, ricca di pittori, scultori e intellettuali. Firenze era un centro fiorente per l'arte rinascimentale, e nel 1488 Michelangelo iniziò il suo apprendistato nella bottega di Domenico Ghirlandaio, uno dei pittori più prestigiosi dell'epoca. Ghirlandaio gli insegnò le basi della pittura, ma Michelangelo si avvicinò presto alla scultura, una disciplina che divenne la sua vera passione. A soli 13 anni, dopo un anno nella bottega di Ghirlandaio, fu ammesso alla scuola di scultura di Bertoldo di Giovanni, all'interno del Palazzo Medici, sotto la protezione della potente famiglia dei Medici. Questo incontro fu cruciale per la sua formazione, poiché in quel contesto entrò in contatto con molti dei più grandi intellettuali e artisti dell'epoca, tra cui Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, e il filosofo Marsilio Ficino. Nel 1496, Michelangelo si trasferì a Roma, dove ricevette la sua prima grande commissione da parte del cardinale Raffaele Riario, che gli commissionò la realizzazione di una scultura di "Bacco", un'opera che dimostrò la sua straordinaria abilità nel trattare la figura umana e il marmo. Durante il suo soggiorno romano, Michelangelo realizzò alcune delle sue opere più celebri, tra cui la Pietà (1498-1499), un capolavoro che gli conferì una fama immediata. La Pietà non è solo un'opera di straordinaria abilità tecnica, ma anche un esempio della sua capacità di infondere nelle sculture una profondità emotiva e un'intensa spiritualità. Il successo di Michelangelo attirò l'attenzione di papa Giulio II, che nel 1505 lo chiamò a Roma per lavorare su un monumento funerario grandioso. Questo progetto, che si sarebbe dovuto concludere con una colossale tomba monumentale per il papa, occupò Michelangelo per oltre 40 anni, ma a causa di numerosi cambiamenti nelle richieste del papa, il progetto non venne mai completato. Tuttavia, nel corso di questo lungo lavoro, Michelangelo scolpì alcune delle sue opere più celebri, come il Mosè (1513-1515), che divenne un simbolo della sua maestria nel rappresentare la potenza e la complessità della figura umana.

Oltre a lavorare come scultore, Michelangelo si cimentò anche con la pittura, e nel 1508 ricevette da papa Giulio II l'incarico di decorare il soffitto della Cappella Sistina in Vaticano. Questo progetto, che inizialmente prevedeva solo la pittura degli archi, si trasformò in un'impresa titanica che impegnò l'artista dal 1508 al 1512. Il soffitto della Cappella Sistina divenne uno dei più grandi capolavori del Rinascimento, non solo per la straordinaria bellezza dei suoi affreschi, ma anche per la sua innovativa composizione, che combinava scene bibliche e mitologiche con una rappresentazione senza precedenti della figura umana. Nel 1520, dopo un lungo soggiorno a Roma, Michelangelo tornò a Firenze, dove fu coinvolto nella realizzazione di un altro grande progetto: la Cappella Medici, destinata a diventare il mausoleo della famiglia Medici. In questo periodo, Michelangelo produsse alcune delle sue opere scultoree più emblematiche, tra cui la serie delle Cattività o Schiavi, sculture incompiute che rappresentano figure prigioniere nella pietra. Queste sculture sono emblematiche della sua visione artistica, in cui la lotta dell'essere umano per liberarsi dalla materia è una costante.


Nel 1534, Michelangelo tornò a Roma per lavorare su un altro dei suoi progetti più iconici: il Giudizio Universale (1536-1541) per la parete dell'altare della Cappella Sistina. Quest'opera monumentale rappresenta la scena del giudizio finale, con una ricca composizione di figure che spaziano dall'angelico al demoniaco. Michelangelo affrontò questo lavoro con grande intensità, e le sue innovazioni nel trattamento della luce e della figura umana lo resero un'opera rivoluzionaria. Nel 1546, Michelangelo assunse il ruolo di architetto capo per la Basilica di San Pietro, un incarico che segnò un'altra fase importante della sua carriera. Qui, lavorò alla progettazione della grande cupola della basilica, che divenne uno degli elementi distintivi della chiesa e uno dei simboli più riconoscibili del Rinascimento. La sua competenza come architetto e il suo stile, che combinava le forme classiche con un'incredibile forza espressiva, influenzarono profondamente l'architettura successiva. Michelangelo visse una vita segnata dalla ricerca ossessiva della perfezione, dal rigore artistico e da un temperamento solitario e spesso turbolento. Lavorò incessantemente, spesso in solitudine, e nutriva una grande insoddisfazione per i suoi lavori. La sua arte non era mai considerata "completa", ma sempre in uno stato di continua evoluzione. Sebbene fosse ormai famoso e benestante, Michelangelo continuò a vivere una vita austera e dedicata al suo lavoro, lontano dalle comodità. Morì il 18 febbraio 1564 a Roma, all'età di 88 anni. La sua morte segnò la fine di una delle figure più straordinarie nella storia dell'arte. L'influenza di Michelangelo fu immensa, non solo nel campo della scultura e della pittura, ma anche nell'architettura e nell'urbanistica. La sua capacità di fondere il mondo spirituale con l'espressione fisica e la forma umana ha lasciato un segno indelebile, che continua a ispirare artisti e architetti di ogni epoca.

Michelangelo non solo ha definito un'epoca, ma ha creato opere che sfidano il tempo, rimanendo per sempre tra i più grandi maestri della storia dell'arte.

LE OPERE PRINCIPALI

MICHELANGELO PITTORE
SOFFITTO CAPPELLA SISTINA
  • Data: 1508-1512
  • Ubicazione: Cappella Sistina, Città del Vaticano, Roma
  • Dimensioni: Circa 1320 m2
  • Descrizione: Il soffitto della Cappella Sistina è; una delle opere più iconiche della storia dell'arte, con scene bibliche come la Creazione di Adamo, la Separazione della luce dalle tenebre e il Giudizio Universale. Michelangelo ha dipinto queste scene in un periodo di circa 4 anni, senza alcuna assistenza.
GIUDIZIO UNIVERSALE
  • Data: 1536-1541
  • Ubicazione: Cappella Sistina, Città del Vaticano, Roma
  • Dimensioni: Circa 1300 m2
  • Descrizione: Il famoso affresco che Michelangelo ha dipinto sull'altare della Cappella Sistina, raffigurante il Giudizio Finale, con la separazione dei giusti dai dannati. Sicuramente una delle sue opere più potenti e drammatiche.
MICHELANGELO ARCHITETTO
CUPOLA DI SAN PIETRO
  • Data: 1546-1564 (Michelangelo progettò la parte finale)
  • Ubicazione: Basilica di San Pietro, Città del Vaticano (Roma, Italia)
  • Dimensioni: Diametro della cupola 41,5 metri
  • Descrizione: Michelangelo completò la progettazione della cupola della Basilica di San Pietro, una delle più grandi e maestose cupole al mondo. Il progetto fu iniziato da Bramante, ma Michelangelo ne rivisitò la forma per accentuarne l'imponenza.
PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO
  • Data: 1536-1546
  • Ubicazione: Campidoglio, Roma (Italia)
  • Dimensioni: La piazza misura circa 80 x 80 metri
  • Descrizione: Michelangelo rielaborò l'intera piazza, progettando il palazzo dei Conservatori, il palazzo Nuovo e il palazzo dei Senatori, creando uno spazio simmetrico con una forma trapezoidale. L'elemento centrale è la statua di Marco Aurelio.
MICHELANGELO SCULTORE
LA PIETÀ
  • Data: 1498-1499
  • Ubicazione: Basilica di San Pietro, Città del Vaticano (Roma
  • Dimensioni: Altezza 174 cm
  • Descrizione: La Pietà raffigura la Vergine Maria con il corpo di Cristo morto in grembo. È una delle opere più emotive di Michelangelo, famosa per la delicatezza dei dettagli e la grandezza espressiva.
IL DAVID
  • Data: 1501-1504
  • Ubicazione: Galleria dell'Accademia, Firenze (Italia)
  • Dimensioni: Altezza 5,17 metri
  • Descrizione: Una delle sculture più iconiche di Michelangelo, rappresenta il giovane David prima della battaglia contro Golia. La figura è scolpita da un unico blocco di marmo.
MOSÈ
  • Data: 1513-1515
  • Ubicazione: Basilica di San Pietro in Vincoli, Roma (Italia)
  • Dimensioni: Altezza 2,35 metri
  • Descrizione: Parte del monumento funebre di Papa Giulio II, Mosè è una delle figure più potenti della scultura rinascimentale, con la sua imponente espressione e i dettagli anatomici.